Zomb Saga: Intervista a Fabio Ghioni

fabioFabio Ghioni è l’autore del racconto “Frequenze” contenuto nella nostra antologia. Ha conosciuto lo Spettro quando questi recensiva per il sito Scrittevolmente. Il suo racconto è il più lungo fra quelli presenti nell’Antologia.

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Tornando a Fabio, ci piacerebbe parlare del suo stile ma preferiamo che sia lui a descriversi.

Iniziamo con una domanda classica: chi è Fabio Ghioni e cosa scrive?mutamenti2

Sono un chimico curioso che ama la scienza e il mistero. Questi ingredienti sono sempre con me: nei libri che leggo, nei film che guardo, nel mio lavoro e nelle mie passioni, ed è naturale utilizzarli per creare storie e immaginare mondi nuovi a colpi di click sui tasti di una tastiera. Scrivo da sempre, anche se più per il mio computer che per editori o lettori. Solo con il mio primo romanzo (Mutamenti un Fanta-Thriller, uscito nel 2012 che qualcuno ha definito “la versione linguistica di Io sono leggenda”… povero Mathenson) mi son deciso a rompere finalmente il ghiaccio: pubblicare, anzi auto pubblicare.

Come ha fatto lo Spettro a convincerti a partecipare all’antologia?


Di solito non ci vuole molto a convincermi… chi mi chiede di scrivere un racconto sfonda sempre una porta che non è aperta, ma spalancata. Certo, all’inizio ero titubante, il mondo Z non è proprio il mio genere. Se escludiamo i classici film di Romero non ho mai né letto né visto nulla sul genere. Temevo di non avere le sensibilità per entrare nel modo giusto in questo nuovo mondo, di rischiare di andare fuori tema o di cadere nel banale. Però Antonio ha un entusiasmo straripante, al limite del contagioso e una capacità unica di motivarti. Alla fine dopo un breve, ma intenso corteggiamento ho ceduto.

L’universo di Zomb è formato da quattro fazioni: i militari che cercano i veloci infetti per eliminarli, i nomadi inseguiti dai lenti vaganti, i religiosi che spesso si fanno sopraffare dai posseduti che loro stessi adorano e i reietti assediati dai mutanti. Qual è la tua preferita?

Ecco, qui sono iniziati i dolori. Per uno che fino a ieri pensava che il mondo Z fosse composto solo da zombi e sopravvissuti è stato difficile metabolizzare questa distinzione. Ancora oggi faccio fatica a muovermi nel complesso mondo creato dallo Spettro. Viste le difficoltà iniziali, ho preferito scegliere la fazione più “semplice”, quella dei militari, ma pian piano sto apprezzando e sperimentando le opportunità narrative che anche le altre fazioni consentono di esplorare e chissà che in futuro non mi cimenti con qualcun’altra di queste…

Parliamo del tuo racconto. Zomb Saga Libro Senza spoilerare nulla, possiamo dire che il tuo racconto fa un’ipotesi sulle possibili cause dell’apocalisse zombie. Come ti è venuta quest’idea?

zombsagaE’ stata una felice intuizione maturata durante le lezioni di Chimica Analitica che tengo all’università per i ragazzi del corso di Scienze Ambientali. All’epoca Zomb era solo un lontano miraggio, ma non appena Antonio me ne ha parlato ecco la lampadina accendersi. Come dicevo all’inizio, chimica e mistero vanno sempre a braccetto nelle mie storie e “Frequenze” non è stato da meno. Senza svelare troppo, posso dirvi che si tratta di un aspetto della chimica ambientale e alimentare che è ancora misconosciuto. Un’inquinante emergente che è già sulle nostre tavole, nei nostri prodotti cosmetici, nell’aria e nell’acqua… qualcosa di microscopico, anzi nano, che si insinua silenziosamente dentro di noi. Ma possiamo fermarlo. Volete sapere come? Non vi resta che leggere Frequenze!


Conoscevi gli altri autori della raccolta o il Frusciante?

No, lo ammetto, non conoscevo nessuna delle persone coinvolte, ma ho apprezzato in tutti lo stile, le idee e le capacità narrative, al punto da vergognarmi un po’ della semplicità del mio racconto. Mi sono ripromesso di recuperare il terreno perduto cercando i loro precedenti lavori.

A parte il tuo racconto, qual è il tuo preferito e perché?

Non me ne abbiano gli altri autori, ma se proprio devo scegliere, scelgo il racconto di Mala Spina, Quattro regole di sopravvivenza agli zombi. Una menzione, per il modo in cui è narrato (e comunque anche per l’originalità della storia), va a Strano di Marco Roncaccia.

Hai altri progetti, magari proprio con Zomb?

Beh, l’idea ci sarebbe eccome. Mi piacerebbe muovermi ancora nell’universo narrativo di Frequenze. In particolare sviluppando uno dei personaggi del racconto, magari in una storia a più ampio respiro. Anche se è ancora prematuro diciamo che io e Antonio ci stiamo lavorando. Ci saranno più fazioni a combattersi, un libro magico, un misterioso meteorite e…

OK, ok… Capisco il tuo entusiasmo, ma non ti sbilanciare troppo! Piuttosto, quale progetto ti crea più hype per Zomb? La graphic novel, i libri, il podcast, il gioco…

Partiamo col dire che ho dovuto cercare su google il significato di hype… detto questo, per mia preferenza, spingerei per graphic novel e i libri, ma lo Spettro conosce le potenzialità di ognuno di questi e sono sicuro che con la tenacia e passione saprà sfruttare al meglio ognuno di essi.

Cosa vorresti vedere su Zomb?

Si possono mettere le donne nude?

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