More Evil Than Devil, la recensione dello Spettro!


More Evil Than Evil di Fabrizio La Monica (regista del film di Zomb) è in uscita domani. Lo Spettro ha avuto il piacere di vederlo in anteprima. Di seguito la sua recensione.

Se c’è un personaggio che ha subito più ingiustizie nel dylandogpanorama del fumetto italiano, questi è probabilmente Dylan Dog. Ho seguito il personaggio fino al numero duecento e il declino delle sue storie è evidente, basti vedere quella roba indegna del numero cento dove il cattivo di una gradevole storia di zombie torna in un pastrocchio di universi paralleli, flashback e folletti. Ma ciò che ha veramente fatto imbestialire i fan è stato il film che porta il suo nome, pessimo sotto tutti i punti di vista.

Fortunatamente su internet vi sono stati vari tentativi più o meno riusciti di corti e medi aventi per protagonista l’Old Boy. Uno di questi è More Evil Than Devil che grazie al regista Fabrizio La Monica, per la verità un po’ restio a farmelo recensire vista la mia mancanza di peli sulla lingua nelle recensioni, ho avuto il piacere di vedere.

Ho così potuto appurare che More Evil Than Devil è una piccola perla, un film il cui unico difetto è dato dalla mancanza di fiducia dei produttori verso autori come La Monica. Avevo già visto alcune delle sue opere, ma qui siamo a livelli davvero alti.

La prima cosa che si nota è che la trama, a prima vista sembra la classica partita di scacchi dove i giocatori mettono in gioco il proprio destino, è solo un pretesto per riempire la storia di ottime battute, colpi di scena e fenomenali prove di recitazione. In alcuni casi il regista sembra esagerare, ma lo spettatore non risulta mai infastidito. Ci tengo comunque a precisare che non vi è alcun riferimento all’albo Partita con la Morte.

Per quanto riguarda la fedeltà al personaggio e al suo background, c’è da dire che durante la visione ci si ritrova a essere bacchettati dallo stesso regista per qualsiasi critica. Per esempio, Dylan Dog inizialmente beve un liquido verde che sembra un alcolico e tutti i suoi fan sanno bene che Dylan è astemio. Poco dopo però viene chiamato quel liquido “il suo analcolico” e il fan si sente subito rassicurato, quasi in colpa per aver pensato male.

Un plauso anche per il cattivo che riesce a essere carismatico nonostante abbia tutti i difetti fisici di questo mondo, un antagonista che ricorda alla lontana Hamlin di Safarà per gli atteggiamenti e Mana Cerace per la crudeltà. Dell’attore che interpreta Dylan Dog, che nel trailer non mi aveva convinto, mi sono dovuto ricredere dopo la visione: perfetto, quasi a livello del Rupert Everett che ha recitato in Dellamorte Dellamore, film che comunque non avevo apprezzato. Persino le musiche, composte proprio da quest’ultimo, colgono pienamente l’atmosfera.

Difetti? Beh, se proprio dobbiamo essere pignoli c’è un po’ d’info dump all’inizio e una piccola dimenticanza alla fine, che noterete se siete davvero pignoli come il sottoscritto.

NOTA FINALE: Ci è stato chiesto dal regista di specificare che la sceneggiatura è stata scritta con Marco Cannilla che, oltre ad aver interpretato Dylan Dog e composto le musiche, si è anche interessato di rendere l’opera il più possibile fedele al fumetto.

More Evil Than Devil è la miglior trasposizione dell’indagatore dell’incubo che abbia mai visto. Se siete appassionati di Dylan Dog, aumentate pure il voto di un punto e preparatevi al 30 di giugno, data in cui la Calamaro Gigante Pictures pubblicherà More Evil Than Devil su youtube. Qui sotto trovate l’intero film

Lo Spettro

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